Michele Mathison : Artista in residenza 2019

Michele Mathison è nato nel 1977 a Johannesburg, in Sud Africa, ed attualmente vive e lavora dividendosi tra i suoi luoghi di nascita e lo  Zimbabwe. Suo padre, l’italiano Alberto Tagliaferri, ha esercitato nel corso della vita la professione di architetto e scultore. Mathison ha conseguito nel 2000 la laurea in Belle Arti presso la Michaelis School of Fine Arts all’Università di Città del Capo e nel 2013 ha rappresentato lo Zimbabwe alla 55esima Biennale di Venezia.

Trae ispirazione dagli oggetti quotidiani associati alla vita del Sud Africa, trasformandoli nelle sue opere scultoree che affrontano l’esperienza spesso dura, dinamica ed arricchente dell’esistenza nella regione. Lavora con una moltitudine di materiali e con vari oggetti trovati, che ricostruisce per evidenziarne le narrazioni storiche ed il simbolismo acquisito.

Invocando con potenza i disordini della sua regione e le migrazioni forzate degli ultimi decenni, i suoi lavori trafficano in valuta di valore, scambio e movimento, estrazione delle risorse e trasmogrificazione materiale. L’artista è guidato dall’essenza vitale delle sue materie prime, oltre che dal carico concettuale contemporaneo dei suoi forgiati.

Trovando ispirazione nei mercati, nei negozi di forniture ed ai bordi delle strade, l’interesse di Mathison si estende sino alla fonte di esperienze vissute, come accade negli spazi in cui le persone lavorano, mangiano e socializzano.

 Le sue mostre recenti comprendono Dissolution, presso la Tyburn Gallery, nel Regno Unito (2018), Frieze sculpture, a Londra (2018), State of Emergence, presso la Galleria Whatiftheworld, a Città del Capo, ed a Johannesburg, in Sud Africa (2017), Uproot,  presso la Tyburn Gallery di Londra (2016); Harvest, presso lo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) e lo Scheryn Pavilion a Città del Capo (2015); Manual, nella Galleria Whatiftheworld (2014), ed Exit/Exile, Nirox Projects a Johannesburg (2011). Mathison ha inoltre prodotto opere su commissione per il lungomare Victoria & Alfred di Città del Capo, come l’Angular Mass (2018), per Carvela, come Running in Circles (2012) e per Slow Lounge,  come Carto/Graphic 1 (2011).

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Progetto di Residenza per Artisti 2018

A partire dal 2018, Muse Salentine ha deciso di ampliare l’ambito delle sue attività, includendo un progetto di Residenza per Artisti. Tra le candidature pervenute ad una prestigiosa giuria professionale, quest’anno è stato selezionato un giovane artista che lavorerà nel Salento per un mese intero. Le sue opere saranno esposte in anteprima a Palazzo Sangiovanni il 1° Agosto, prima del concerto e della cena per i soci sostenitori ed i mecenati, e poi saranno visibili per una settimana, fino all’esibizione dell’ensemble di Arianna Savall, il 6 agosto.

Augustin Delloye : Artista in residenza per  2018

Nato il 31 dicembre 1987, l’artista belga AUGUSTIN DELLOYE tiene la sua prima mostra Midnight Marauder nel 2016, nello spazio d’arte contemporanea Island, a Bruxelles. L’anno seguente presenta Persona Rose alla Stems Gallery, sempre a Bruxelles. In 2018 ha esposto alcuni quadri a New York, nel corso dell’Independent Art Fair. Attualmente vive e lavora a Bruxelles.