Progetto di residenza per artisti
Michele Mathison

Michele Mathison è nato nel 1977 a Johannesburg ed attualmente vive e lavora dividendosi tra lo Zimbabwe e il Sud Africa. Suo padre, l’italiano Alberto Tagliaferri, ha esercitato nel corso della vita la professione di architetto e scultore. Nel 2000 Michele ha conseguito la laurea in Belle Arti presso la Michaelis School of Fine Arts all’Università di Città del Capo e nel 2013 ha rappresentato lo Zimbabwe alla 55esima Biennale di Venezia.

Trae ispirazione dagli oggetti quotidiani associati alla vita del Sud Africa, trasformandoli nelle sue opere scultoree che affrontano l’esperienza spesso dura, dinamica ed arricchente dell’esistenza in quella zona. Lavora con una moltitudine di materiali e con vari oggetti trovati.

Invocando con forza i disordini della sua regione e le migrazioni forzate degli ultimi decenni, il suo lavoro trasfigura i traffici di valute, lo scambio, il movimento, l’estrazione di risorse e la trasmogrificazione dei materiali. È guidato dall’essenza vitale delle materie prime, oltre che dal carico concettuale contemporaneo delle forgiature. È guidato tanto dalla vita fondamentale delle sue materie prime quanto dal carico concettuale contemporaneo delle sue forgiature.

Trovando ispirazione nei mercati, nei negozi di approvvigionamento e lungo le strade, l’interesse di Mathison delle esperienze vissute, come accade negli spazi in cui le persone lavorano, mangiano e socializzano.

Tra le sue mostre recenti ci sono Dissolution, presso la Tyburn Gallery, nel Regno Unito (2018), Frieze sculpture, a Londra (2018) e State of Emergence, presso la Galleria Whatiftheworld, a Città del Capo (2017). Mathison ha inoltre prodotto opere pubbliche su commissione per il lungomare Victoria & Albert di Città del Capo, come Angular Mass (2018), per Carvela, come Running in Circles (2012) e per Slow Lounge, come Carto/Graphic 1 (2011).